Era buio.
Fuori dalla nostra stanza,
fuori dai nostri cuori,
fuori dalla nostra musica,
era buio.
Ricordo il lampo di uno sparo.
Ricordo qualcosa di caldo uscire da me.
Ricordo che non c’era dolore.
Scomparivo,
come il sole dietro le montagne,
lasciando indietro il mio corpo.
Rinascevo ombra e,
senza percezione fisica,
attraversavo il mondo per vedere dove avessi lasciato il mio cuore.
Quale è il momento in cui iniziamo ad amare,
il momento in cui distruggiamo le nostre difese?
Quale è il momento in cui ho iniziato ad amarti,
il momento in cui ti ho permesso di entrare?
Mi chiesi come facevo ad essere sicuro di noi,
come facevo a credere davvero che,
tra miliardi di minuscole vite,
fossimo un qualcosa di inscindibile dal mondo.
Ti risposi che non lo sapevo,
che noi esseri umani a volte impieghiamo una vita a trovarci,
che più spesso non ci riusciamo,
che ancora più spesso ci arrendiamo prima ancora di avere iniziato.
Due corpi che si stringono in un legame indissolubile
e poi il mondo intorno a noi a fare da sfondo.
