1) Home

I Destini si incontrano, si sfiorano e si lasciano. Alcuni si intersecano e per alcuni tratti corrono insieme. Altri si fondono in un unico Destino e non si abbandonano mai.

Le persone viaggiano veloci nella vita, hanno sempre fretta di qualcosa o di qualcuno. Gli istanti durano troppo poco e il futuro è sempre troppo lontano.

Le persone sfrecciano veloci lungo le proprie scelte e da un mondo lontano i loro Destini sembrano non vedersi mai, così pieni del loro vivere. Ma, si sa, lungo le strade del destino c’è sempre posto per nuove strade da percorre e nuove vite da vivere.

Ecco. Forse una foto, un dipinto, una poesia, un pensiero, un racconto, un libro, una canzone…possono unire tutti i Destini del mondo. Forse. Anche per un solo attimo.

Così questo blog è nato come un luogo senza tempo, senza fretta, senza rimorsi o rimpianti. Perso tra milioni di cose più importanti, vuole soltanto trovare un respiro nel grande viaggio che è la vita.


23 Risposte to “1) Home”

  1. Sai scrivere cm pochi

  2. Questa pagina è effettivamente l’ideale, secondo me, per aprire il tuo blog!
    Bravo Giò!
    Gianluca

  3. l’importante è che te segni tutto prima che gli steroidi ti mandino il cervello in acqua :D

    bella giovà,continua così

  4. Primum vivere,deinde filosofari

  5. paura! Té sei un filosofo, un artista incompreso! La maremma ti attende…the Lifeguard

  6. Perchè il blog, invece che di Cristalli di tempo, non lo chiami Cristalli di tristezza infinita? Ma da dove viene fuori tutta questa malinconia? O nella tua vita hai sofferto molto oppure ti piace fare il “poeta maledetto”. Ma nella vita ci sono così tante cose belle, perchè farsela prendere così a male??

  7. Ti ringrazio per il consiglio. Ci penserò. Grazie.

  8. Ah ah ah ah… Concordo pienamente col tuo ultimo consigliere!! La vita è bella, fattela prendere a bene!

  9. Se non vi piace questo blog non visitatelo.
    Facile nascondersi dietro l’anonimato infangando quello che un’altra persona ha fatto (per quanto ne sapete voi) con tanto imoegno ed amore.

    Fuck

    Vittorio

  10. Che cugino amorevole… Chissà se ti sei sentito preso in causa per dimostrare al mondo il tuo eroismo e la tua forza d’animo o semplicemente perchè ti rendi conto che non difenderlo sarebbe una mancanza verso te stesso, vista la sua spiccata emulazione nei tuoi confronti. Giovanni ha una tendenza alla presa a male, è vero, ma di certo non ha bisogno di avvocati difensori.
    Ah, comunque.. mi spiace che tu debba ricorrere al torpiloquio per sostenere un confronto, pensavo che Giovanni avrebbe scelto un modello più sveglio da imitare.
    Buon proseguimento di giornata!

  11. Io uso le forme di comunicazione che ritengo più idonee, e credo che l’unico valido consiglio che si possa dare ad una persona che frequenti assiduamente un luogo che afferma di disprezzare, peraltro celandosi dietro la vigliaccheria dell’anonimato, sia quello: che si fotta. E’ un consiglio sincero, che viene dal profondo; fottersi è un’esperienza che queste persone potrebbero trovare interessante, a mio avviso. Io ci metto la mia (poco sveglia) faccia e la mia firma davanti al torpiloquio, e te?

  12. *turpiloquio

  13. A me fai un po’ pena…e il bello è che perdi pure del tempo a commentare questo blog…

  14. Era un bel pò che non passavo di qui; vedo che il blog si è animato! Ebbene, non sarò di certo io a consigliarti di “non prendertela a male”; anzi ti scrivo per ringraziarti. Tra me e te c’è sempre stata un’innegabile intesa che nel corso dell’ultimo anno di liceo non si è che rafforzata, come dimostra la lettera che mi hai dato in occasione dei tuoi 18 anni. Ho sempre avuto l’impressione che stessimo affrontando un momento molto simile, difficile per entrambi. Non è questione di traumi personali (per rispondere a “Un consiglio”), ma di una ricorrente consapevolezza che porta (o perlomeno, mi portava) a farsi carico di “tutti i problemi del mondo”. Però ho anche capito che detta consapevolezza può essere combattuta con un ilare dinamismo, con la voglia di fare, di viaggiare, di vedere, di scoprire, di amare. E questo me l’hai insegnato tu.
    Gianluca
    Ps= Ho visto le tue ultime foto; “Ascesa” ha un’inquadratura geniale, complimenti!

  15. Sinceramente credo che non vi facciate affatto carico dei problemi del mondo, anche perchè non fate, e non siete in grado di fare, assolutamente nulla per risolverli.
    Semplicemente magnificate le vostre insoddisfazioni personali sperando che il mondo abbia pietà di voi e della vostra tristezza e non aggiunga altre insoddisfazioni.
    Vivere la tristezza senza comunicare speranza agli altri è qualcosa di assolutamente improduttivo e la gente non può far altro che ridere e prendersi gioco di voi senza nemmeno firmarsi perchè tutto sommato non fate altro che sopravvivere e per meritarsi il nome degli altri bisogna alzarsi tutte le mattine e vivere, vivere sul serio ringraziando del dono ricevuto.

  16. Non accetto giudizi da anonimi. E non è questione di non prendere sul serio le persone. E’ solo paura la vostra. Soltanto paura. Ma accetto questo gioco. Accetto queste frecciate. Accetto queste critiche anche se a volte molto offensive. Ma va bene così. Fate quello che volete. Odiate chi volete. Amate chi volete. Alzatevi la mattina e vivete veramente anche per chi sopravvive e basta. Vivete perchè solo voi sapete vivere. Amate perchè soltanto voi sapete amare. Odiate perchè il vostro odio è quello giusto. Nascondetevi e nascondetevi ancora dietro ad uno schermo. Se non vi piace ciò che scrivo non leggetelo. Nessuno vi costringe.
    Adesso andate a vivere veramente ringraziando il dono che avete ricevuto.

  17. Ottima risposta davvero, sapevo avresti fatto molto meglio di tuo cugino.. :-)
    Non avevo alcuna intenzione di offendere, davvero.
    Era solo il consiglio della persona che sapeva che dietro ad un sentimento d’amore in cui tanto credevi non c’era altro che la voglia e la necessità di provare qualcosa.
    Era solo un modo per dirti che imitare tuo cugino nel suo atteggiamento da poeta maledetto privo di una ben definita identità e schiacciato dal peso del mondo non è che deleterio per te.
    Tutti noi abbiamo dubbi su chi veramente siamo, cosa veramente vogliamo, ma suprattutto cosa realmente proviamo per le altre persone; ma crogiolarsi in una confortevle assenza di scelta, nonostante sia una romantica e kirkegaardiana decisione, non ti farà stare bene.
    Tire fuori le unghie Giovanni, se vuoi la felicità cercala.
    Era solo questo che volevo dirti, tira fuori la unghie.

  18. Ti chiedo cosa ne sai dei miei sentimenti. Ti chiedo cosa ne sai di me. Il tempo passa, le cose cambiano, il mondo va avanti e nessuno lo può fermare. Ti chiedo cosa ne sai se avevo necessità di provare qualcosa o se quello che provavo poteva essere vero.

    Ti chiedo cosa ne sai te di mio cugino. Ti chiedo tu chi sei per criticare il mio e il suo modo di vivere. Ti chiedo che ne sai degli altri. Ti chiedo cosa ne sai dei destini che non ti appartengono più.
    Non mi aspettavo da te parole del genere. Parole scritte così a caso senza pensarci su troppo. Le parole fanno male specie se scritte da persone a cui abbiamo voluto bene.
    Non ho bisogno di te che mi dica “tira fuori le unghie”.
    Cosa ne sai della mia felicità?

    Le mie non vogliono essere parole offensive. Scrivo di getto ed ho tanto sonno. Ma volevo risponderti subito.
    Cosa ne sai di me, Chiara? Cosa ne sai?

    Per il resto, ovunque tu sia, buone cose. Davvero.

  19. Cara Chiara, che ne sai tu di un campo di grano? Boh!

    Io non ho nemmeno capito bene chi tu sia (ma te hai capito chi sono io?) e non ci perdo il sonno. Quello lo perdo per fatti miei che non credo interessino a nessuno. (Ognuno ha nella sua anima alcune venature demoniache, e deve farne ciò che crede).A me, invece, interessa molto il giudizio di una persona che, se ho capito bene, ho viato un paio di volte di sfuggita. Che io sia dannato. Sul serio, sono molto incuriosito della tua opinione su di me, e mi piacerebbe capire su che basi elabori queste teorie a proposito del mio rapporto con Giovanni. (Mi piacerebbe essere bestemmiato).

    Che fai, ci spii?

    Un sito aperto al pubblico ti sembra il luogo adatto per discutere di cose importanti? A me, francamente, no. Io, le rare volte che indosso i panni del consigliere, dò i consigli guardando il consigliato negli occhi.

    Ti lascio la mia email nel caso volessi dirmi qualcosa in privato, pur non conoscendoti ho il sospetto che tu sia innamorata di me e questa sia tutta una tattica.

    vitt87@hotmail.com

    Io torno a rifugiarmi dentro le mie oscurità.

    Maledettamente Vittorio

  20. Brutta caduta di stile. Ancora una volta un atteggiamento che inquadra perfettamente il proprio promotore. Forte di una radicata presunzione e di un orgoglio simulato, vieni qui a manifestare la tua smania di sentenze dissacrando la nostra sete di silenzio.
    A voi le conclusioni.

  21. Ah ah ah! Ho letto solo ora le vostre risposte, scusate per il ritardo.. Ci tengo a precisare un paio di cose comunque:

    - si, in effetti penso anch’io di essermi perdutamente innamorata di te Vittorio.. con tutto questo fascino da Byron versione 2008, chi non cadrebbe tra le tue braccia, ma che dico, ai tuoi piedi?!! ..certo, forse avrei potuto trovare una tattica un po’ più diretta. Menomale che sei così scaltro da aver capito tutto comunque!

    - Ad ogni modo, hai ragione, forse questo è il luogo meno adatto per parlare di certe cose, ma sai com’è, guardavo il blog, ho visto i commenti e.. beh, ogni tanto si fa qualcosa d’impulso no? :) Non vorrei esser fraintesa, in realtà io non ho scritto tutti i commenti anonimi, ma solo quelli firmati Anonimo, non so di chi siano gli altri.

    - Gianluca taci. Non meriti nemmeno di esser preso in considerazione.

    Soprattutto, voglio rinnovare il mio dispiacere, se ti ho offeso, Giovanni. Magari il resto te lo scrivo per e-mail visto che il mio intento era di parlare con te e non con i tuoi paladini (mea culpa se è avvenuto il contrario, lo ammetto)!
    Un bacio,

  22. onore al carnazza..sempre e comunque..

  23. Aspettare che tu scriva
    attendere il momento in cui io possa leggerlo
    mi fa stare bene, sembra stupido, ma tutto questo mi fa stare bene

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